martedì, gennaio 13, 2009
Un gennaio iniziato con una frenesia pazzesca. Sarà la libertà (totale, stavolta) ritrovata in casa. Sarà che con il freddo se non ti muovi (anche a livello mentale/emozionale), bè, congeli. Sarà che ho scollinato capodanno con ospiti di un certo spessore. Sarà tutta la luce artificiale e colorata che sparano in ogni angolo della Hauptstadt. Sarà che ci sono una miriade di concerti spettacolari, ed è ben risaputo che musica di qualità stimola l'essere. Sarà quel che si vuol pensare, ma giuro che, nei pochi momenti in cui ho il tempo per fermarmi a riflettere, mi stupisco di come possa reggere a certi ritmi. Perchè come diceva qualcuno una manciata di giorni fa, la vita di questa metropoli è faticosa. Faticosa in quanto non si riesce a star fermi. Ultimamente: lavoro, creo, poeto, conosco, rivedo, incontro, apprendo, leggo, studio, organizzo, cerco, ed ogni tanto trovo anche qualche ora per dormire (anche se in orari non convenzionali). Sopratutto incontro, che tanto, per fare una citazione, "avremo altri nomi e altri modi per perderli di nuovo'. E dopo mesi capisco, capisco perchè di facce incazzate da queste parti ne vedo poche. Perchè tutto si risolve in un 'ach so!', e girando lo sguardo poco più di lato si viene subito attratti da qualche altra lucina colorata. E poco importa, se le strade sono scivolose come il burro sull'antiaderente. E poco importa, se all'aperto non si resiste più di mezzora. E poco importa, se ogni volta devi farglielo capire che gli italiani non sono tutti italian-idioti. Questo essere alternativ-typisch è proprio un vestito fatto sulle mie misure, e non sono l'unico a notarlo. A notare come mi muova fluido tra questi spifferi gelati, o sotto le sfavillanti stroboscopiche, così uguali e così sempre diverse.
giovedì, dicembre 04, 2008
Hallo, Herr Doktor!
93 su 110.
Dopo sei anni di lunghe attese.
Dopo complicazioni sempre più insopportabili.
Dopo tutto, lascio per sempre gli ormeggi.
Grazie, davvero, a chi c'era.
Grazie anche a chi non c'era ma avrebbe voluto esserci.
Dopo sei anni di lunghe attese.
Dopo complicazioni sempre più insopportabili.
Dopo tutto, lascio per sempre gli ormeggi.
Grazie, davvero, a chi c'era.
Grazie anche a chi non c'era ma avrebbe voluto esserci.
martedì, ottobre 14, 2008
venerdì, ottobre 10, 2008
giovedì, ottobre 09, 2008
La notte dei perchè
Ho tutto.Ho tutto quello che ho sempre desiderato.
Eppure.
Eppure non basta.
Respiro affannoso.
Palpitazioni vibranti.
Perdo la sensibilità nelle dita.
Sono felice, ma non spensierato.
Mi avvolgo in una serica, tenera, delicata malinconia.
Vorrei, vorrei, vorrei che tutti i 'forse' scomparissero.
Quanto ti costa farmi sentire importante?
domenica, ottobre 05, 2008
der Kampfplatz
Ich kämpfe gegen den Neid an, und ich verliere den Kampf, selbstverständlich. Es ist immer so, wenn die neuen Tempel über den alten Ruinen gebaut sind. Manchmal geht es, machmal geht es nicht. Diesmal? Äh, ich hab echt keine Ahnung.Aber.
Kein Problem.
Ich bin nicht weniger lebendig.
Vielleicht.
Komm mit, ein anderes mal.
Bitte.
Bitte.
Bitte.
mercoledì, settembre 17, 2008
lunedì, settembre 15, 2008
sabato, settembre 13, 2008
Addio. Fottiti. Ma aspettami...
Non credo di resistere tanto tempo in questa situazione. Anzi, non credo di resistere uno, due giorni ancora. Devo metterle nero su bianco il tutto, perchè non si può, davvero. Non si può. Devo riappropriarmi della mia vita. Non posso essere l'uomo più felice del mondo il venerdì, e sprofondare nel baratro dell'abisso il sabato. Preferisco ricominciare davvero tutto da capo con qualcun'altra, piuttosto che strapparmi l'anima per poi ricucirmela subito dopo.Guardo fuori dalla finestra.
Ammiro la mia Donna.
Quella vera. La mia Berlino.
Il suo sospiro mi culla.
Il suo scintillare mi coccola.
Lei non mi ha mai ferito.
Non credo lo farà mai.
Domani sarà tutto diverso.
Credo.
Spero.
giovedì, settembre 11, 2008
mercoledì, settembre 10, 2008
Stress
Guarda, come sono friabile. Mi puoi fare in mille pezzettini. Te ne rendi conto, oder? Lo sai benissimo, non fare la finta tonta. Sai d'avermi in pugno. Ti basta guardarmi con quegli occhi azzurri. O accarezzarmi sofficemente quando gli altri non ci guardano. Lo so, lo so, lo so che dobbiamo prenderci il nostro tempo. Lo so, che dobbiamo scoprirci un po' di più, per avanzare pretese.Ma cazzo!
Cosa aspetti?
martedì, settembre 09, 2008
Martello e scalpello
Non è tutto più facile, ora? Dovevo proprio estirparti fuori le parole con la tenaglia? Ho capito, tedesca quanto vuoi, ma non immaginavo dura a capire fino a questo punto. Eppoi saresti te, il succhiasangue. Sbarbina impaurita, ecco cosa sei. Andiamo, tira fuori un po' di sicurezza, e non solo quando abbiamo un monitor in mezzo, la sicurezza la voglio quando siamo a cinque centrimetri uno dall'altra. Non mi tirare fuori il discorso della lingua e delle differenti sfaccettature, so bene che capisci tutto quello che dico: per certe cose non servono frasi. Guarda, non è davvero tutto più facile ora? Non potevi dirmele giorni fa, queste parole? Mi sarei risparmiato tanti, tanti inutili pensieri. Giocare a carte scoperte. Funziona sempre, te l'assicuro. Tempo, energie, seghe mentali, stress e frustrazione, tutte cose che ci si risparmia.Bene.
Dopo tutto questo.
Torni da me, oggi?
"I wish I was a sailor with someone who waited for me."
(Whishlist - Pearl Jam)
venerdì, settembre 05, 2008
Fechten wir? | Un pomeriggio nel gotico
Spade sguainate. Loooos! Tlaaaaang clang. Sbam, cling, sbadabim. Tling tling tling sbam. Anche se lo fai lentamente, senti la rabbia, la violenza, la forza sgorgarti da ogni parte del corpo e canalizzarsi nelle spalle, nelle braccia e nelle mani. Non puoi trattenere quella smorfia incazzata, non puoi levarti la cattiveria dal viso, anche se in cuor tuo ti senti tutt'altro che cattivo. Finalmente, il nero che torna a fluidificarsi nelle mie vene. Sono stato colorato per troppo tempo, credo.giovedì, settembre 04, 2008
das Geschenk
Mi ha fatto davvero, davvero, davvero tanto piacere sentirti. Splendido, il poter parlare con la certezza d'esser capiti fino in fondo. Perchè passerà anche il tempo, passeranno anche molte altre cose, ma siamo sempre sintonizzati sulla stessa frequenza. Le vibrazioni sono rimaste immutate, e finalmente riesco ad apprezzarle senza il peso del passato e degli scomodi ricordi. Grazie, per quelle ore trascorse assieme l'altro giorno. Uno tra i più bei regali di questi tempi.A presto, mia cara.
A presto.
mercoledì, settembre 03, 2008
lunedì, settembre 01, 2008
Dentro me
L'avevi sentito anche te, nevvero? Quello strano profumo, nella tua stanza, stanotte. Qualcosa di nuovo, qualcosa che ho cercato per tanto, tanto tempo. Starsene in silenzio guardandosi negli occhi. Mi entravi dentro proprio come qualche attimo dopo, le tue unghie dentro la mia pelle. Svegliarsi diversi. Tutto ciò che riguarda la vita passata, è come una sensazione, sbiadita ed informe. Nessun ricordo. La mia nuova esistenza è talmente evidente, in una Berlino all'alba rispecchiata nel blu glaciale dei tuoi occhi."Portami dove è morbido
Portami dove non si sente
Portami dove non si aspetta
E fa che il giorno si dimentichi di arrivare."
(Insieme - El Muniria)
sabato, agosto 30, 2008
L'alba incipiente ed una notte neufolk
Capita di incontrare quasi per caso qualcuno che è esattamente come te. Una su tre milioni e mezzo. Capita di parlarci faccia a faccia con forse troppe birre davanti prima, e attraverso un video fino alle cinque di mattina poi. Capita di ascoltare interessato un tedesco che mai avresti immaginato di comprendere, come capita di rispondere con una scioltezza che forse non ti è neanche mai appartenuta.Capita di palpare la leggerezza.
Capita d'essere completamente in pace con il resto del mondo.
Capita di sentirsi dire 'con me non devi essere niente'.
Ti regalerò una mia rosa lisergica, domani.
die Lebhaftigkeit
Probabilmente era giunto il momento, di entrare nella vera vita metropolitana. Prababilmente era giunto il momento, di lasciarsi manipolare dall'ineluttabile vortice berlinese. Ja, vielleich. Dopo mesi di pseudoisolamento mi ritrovo in un attimo pieno di amici, pieno di appuntamenti, pieno d'impegni. Ogni colore, ogni risata, ogni parola mi penetra l'anima come lama tagliente, ma senza alcun dolore. Finalmente riesco a pensare ed a sognare in tedesco, e non è certo poco. Finalmente riesco a capire e farmi capire, davvero. Finalmente riesco a descrivere l'astratto, a discutere di filosofia o di storia, finalmente riesco ad avere una vita concretamente inserita in questa realtà.Es is sehr komisch, il rendersi conto d'aver dormito in una specie di noioso limbo per tutti questi anni.









